Usufruiscono dell’iniziativa i cittadini italiani:
residenti in Italia ed iscritti all’Anagrafe tributaria;
titolari, all’atto dell’acquisto del PC, di uno dei seguenti rapporti di lavoro:
contratto di collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
contratto di lavoro a progetto ai sensi dell’articolo 62 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, attuativo della legge delega 14 febbraio 2003, n. 30;
assegni per la collaborazione ad attività di ricerca, di cui al comma 6 dell'articolo 51 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni;
ai fini dell’iniziativa, si considerano validi anche i contratti scaduti tra il 1° gennaio 2007 e il sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto 8/6/2007 come modificato dal Decreto 5 ottobre 2007;
che non hanno già usufruito delle precedenti iniziative “VolaconInternet” (progetto PC ai giovani) e “Un c@ppuccino per un PC”, promosse dal Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Che cosa si può acquistare
Il contributo di Euro 200,00 è concesso per l’acquisto di un PC di qualsiasi prezzo, tipo e marca, avente i seguenti requisiti:
il PC deve essere dotato di certificato di garanzia e di assistenza tecnica;
il PC deve essere costituito dai seguenti elementi:
un’unità centrale e unità disco rigido interno;
una scheda di gestione dell'audio e del video;
un dispositivo di connessione e periferiche (video, tastiera, mouse);
un lettore CD Rom o DVD;
un sistema operativo adatto ad ospitare software applicativi di produttività o gestionali;
la predisposizione per l’accesso ad Internet (modem ovvero scheda di rete);
il PC deve essere dotato della certificazione di qualità ISO 9001.2, nonché della certificazione rilasciata dal produttore ovvero dal distributore del sistema operativo, per il sistema operativo pre-installato;
il contributo è concesso anche in caso di acquisto di una parte del sistema operativo, purché comprendente almeno gli elementi di cui ai numeri 1), 5) ed 6).
Come usufruire dell’agevolazione
Scelta del rivenditore
Il beneficiario dovrà recarsi presso uno dei rivenditori che hanno aderito all’iniziativa.
Per individuare tali rivenditori si può consultare l’apposita lista in Ricerca rivenditorisul menù a lato. I rivenditori, che aderiscono all’iniziativa, sono tenuti ad esporre la locandina con il logo dell’iniziativa, per pubblicizzare la propria partecipazione.
Identificazione personale
I beneficiari dovranno esibire al rivenditore il proprio tesserino di codice fiscale, ovvero, la tessera sanitaria rilasciata dall'Agenzia delle entrate del Ministero dell'economia e delle finanze, e un valido documento di riconoscimento, ai fini della identificazione personale. Inoltre, devono fornire gli estremi del contratto di lavoro, indicando i dati del datore di lavoro (partita IVA, data di inizio e fine lavoro).
Scelta del PC
Scegliere il PC tra i modelli in vendita presso il rivenditore, assicurandosi che soddisfi i requisiti previsti nella pagina Che cosa si può acquistare. Il rivenditore applicherà una riduzione di Euro 200,00 dal prezzo pattuito di acquisto del PC, IVA inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale.
L’acquisto del PC
Il rivenditore inserisce i dati del beneficiario (dati personali e del contratto di lavoro) sul foglio elettronico di prenotazione vendita, presente sul sito, attendendo il riscontro in tempo reale per l'assenso alla vendita.
L’assenso viene negato qualora si rilevino:
errori dei codici inseriti;
adesione del beneficiario alle iniziative di "Vola con internet" e "Un cappuccino per un pc" del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
esaurimento della disponibilità del fondo.
Dichiarazione sostitutiva
Ottenuto l’assenso alla vendita, per poter usufruire del contributo, il beneficiario richiede la stampa del modulo di dichiarazione sostitutiva, con cui dichiara di possedere i requisiti previsti dal decreto, che sottoscrive e consegna al rivenditore.
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Il Progetto
Il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministro dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana, hanno deciso di lavorare insieme per sostenere i processi di crescita delle giovani generazioni. Il protocollo d’intesa permette agli studenti alle prese con la formazione universitaria e post universitaria, un agevole accesso al credito (senza ulteriori garanzie se non quelle della propria determinazione e dei requisiti di merito) per sostenere autonomamente le spese connesse alla propria formazione. L’obiettivo è quello di mettere in condizione i giovani di investire responsabilmente sul proprio futuro e avere un più libero accesso al sapere e alla formazione.
Che cos’è il Protocollo d’Intesa
L’accordo stipulato tra il Governo e l’ABI consente, attraverso la stipula di apposite convenzioni con i singoli istituti bancari, l’accesso al credito da parte degli studenti senza ulteriori garanzie. I giovani potranno presentare domanda a una delle banche convenzionate e ottenere un prestito fino a 6.000 euro senza bisogno di presentare una busta paga né della firma dei genitori o di un garante. Il garante, infatti, sarà il Governo, grazie al Fondo per il credito ai giovani costituito presso il Ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive.
A chi è rivolto
I beneficiari delle iniziative oggetto della convenzione sono gli studenti universitari e post-universitari di qualunque nazionalità, purché residenti in Italia, con età compresa tra i 18 e i 35 anni, che corrispondano a determinati requisiti di merito. In pratica, si tratta di uno strumento studiato per chi ha talento, ma limitate possibilità economiche.
Per fare cosa
Per pagare tasse e contributi universitari, partecipare a un programma comunitario Erasmus, iscriversi a un master postuniversitario, acquistare un computer portatile con connessione wi-fi, pagare le spese connesse alla locazione per i fuori sede (deposito cauzionale e/o spese d’intermediazione immobiliare).
Il Fondo per il credito ai giovani ha una dotazione di 10 milioni per ciascun anno del triennio 2007-2009. Altri 3 milioni di euro sono stati destinati all’iniziativa dal Ministro per le Riforme e l’innovazione della pubblica amministrazione. Queste risorse garantiranno il 50% delle somme finanziate, mentre le banche si assumeranno il rischio della restante metà. Si determina di fatto un meccanismo che potrà generare circa 660 milioni di euro di finanziamenti effettivamente erogabili nel triennio. L’entità dei finanziamenti erogabili, la restrizione dei criteri di merito e il costante aggiornamento dei rientri (le rate pagate dai giovani) con relativo storno dai fondi impegnati, consentirà l’accesso al credito, in pratica, a chiunque ne abbia i titoli e la voglia.
Da quando il sistema di credito è operativo
L’intero sistema è operativo dal 10 Marzo 2008.
Cosa succede se un giovane non riesce a rimborsare il prestito
Per le peculiarità e le finalità di questa iniziativa, è importante non trasformare un’opportunità in un rischio. Quindi, per tre mesi dalla scadenza dell’eventuale ultima rata insoluta, non ci saranno altre conseguenze oltre all’addebito degli interessi di mora. Dopo un primo sollecito, lo studente avrà ulteriori 60 giorni di tempo. Alla fine di questo periodo di cinque mesi, se risultasse ancora inadempiente, l’istituto erogante potrà attivare il fondo di garanzia istituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, che rifonderà il 50% del debito insoluto, e potranno essere avviate le procedure per il recupero del credito, con la relativa iscrizione dell'inadempiente alla Centrale rischi (registro insolventi).
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